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Mint leaf, il sapore indiano di Londra

Menù fuori dalla porta a invogliare anche il passante più distratto.

Scale che portano verso il basso, in un atrio dove un uomo e una donna, pronti ad accogliere i nuovi clienti, attendono sorridenti nei loro completi neri eleganti.

Una porta per separare quel piccolo angolo di benvenuto dall’intera sala ristorante.

All’interno luci soffuse, atmosfera esotica e seducente. Arredi scuri, curati e camerieri che si muovono sicuri e sinuosi tra i tavoli.

Tutto questo è il mint leaf di Londra.

Per la cena conclusiva della nostra piccola fuga d’amore io e il mio compagno ci siamo affidati al consiglio di un’amica. Considerando poi che io ero partita dall’Italia con l’idea di mangiare cibo indiano, la scelta su dove cenare l’ultima volta è stata facile.

Meno facile è stato scegliere cosa ordinare. Volevo tutto.

Alla fine abbiamo deciso di farci aiutare dalla cameriera che diligentemente e pazientemente ci ha spiegato le varie portate.

Mi soffermerò su quello che mi è piaciuto maggiormente.

Abbiamo provato sia carne che pesce, insomma, non ci siamo fatti mancare niente!

  • Mahi Salmon Tikka
  • Tandoori prawns
  • Crab and meckerel cake
  • Chettinad spice king fish

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  • Chicken tikka
  • Lamb seekh kebab
  • Duck tikka
  • Achari Aguinea rowl

foto 3Ho gradito di più il pesce, ma anche la carne era davvero deliziosa. Le due salsine poi erano la fine del mondo. Quella verde era particolarmente piccante, cosa che io adoro!

Ad accompagnarci, del pane morbido caldo con aglio, olio ed erba cipollina. Se la fiatella post cena non vi spaventa, vi consiglio di provarlo perchè è gustosissimo (suppongo che lo facciano anche in Italia).

foto 1Dulcis in fundo, il dessert. Su questo punto sono un po’ monotona lo ammetto. Prediligo i dolci che hanno del gelato alla vaniglia a parte oppure le torte di mele. E infatti…tortino di cioccolato con pallina di gelato a lato.

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Da bere ho azzardato un vino. Un Cabernet Sauvignon, Estampa Estate. Chile. Per la precisione.

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Avevo già assaggiato i vini cileni in Brasile e ne ero rimasta piacevolmente colpita. Questo, purtroppo, non si è dimostrato alla loro altezza. Di base era buono, ma suppongo che fosse stato conservato male e, in più, era troppo freddo.

Tutto sommato è stata una bella serata e il locale si prestava per una tipica cena romantica a due.

Arrivederci Londra.





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