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Riserva di Iseldo: aprirlo è un sacrilegio

In questi anni ho capito una cosa: i vini non si bevono, si ascoltano.
Essi hanno una storia da raccontare che vale la pena conoscere, assaporare e lasciarsi incantare.
Basta dar loro spazio e tempo affinché possano esprimere il loro massimo.

Questa volta, a “parlare” è un vino molto particolare, Riserva di Iseldo.
Circa 10 anni fa l’azienda ha deciso di cambiare confezione del rosso importante passando dalla bottiglia Tradition alla Baros pesante. Alla fine dell’imbottigliamento rimase una giacenza di 400 litri, vennero così imbottigliati sulla “vecchia” Tradition e nascoste.

L’azienda decise di riassaggiare e rinvenire quel rosso imbottigliato e nascosto anni prima, in occasione di un’occasione davvero speciale: i novant’anni di Lieta.

La Riserva di Iseldo è un vino rosso, ovviamente non filtrato. E’ composto da Cabernet Franc al 75% e Cabernet Sauvignon al 25%. La selezione di Cabernet Sauvignon merita un piccolo approfondimento. Quest’ultima, infatti, viene raccolta in piccole cassette e lasciate poi in appassimento per circa 70 giorni.

Il grado alcolico è importante, 14,5%, ma questo non lo rende un vino che non si possa gustare anche in estate.

La Riserva Iseldo, come suggerisce anche il nome, è un vino importante e complesso. Dalla struttura piuttosto robusta, ma allo stesso tempo morbido e rotondo. L’affinamento in botte di rovere gli conferisce una nota vanigliata inconfondibile e piacevole. Equilibrato e dotato di un’acidità quasi inaspettata.

L’ideale sarebbe abbinarlo con un piatto altrettanto complesso e prestigioso. Un formaggio stagionato, selvaggina o carni fiorentine.

Io ho voluto un po’ giocare con i sapori semplici della terra, ideale in ogni stagione.

Ho scelto di preparare due tortini di melanzane identici, con una sola differenza.
Tagliate le melanzane abbastanza fini e fatele arrostire su una piastra preriscaldata (non troppo altrimenti le fette tenderanno a seccarsi, essendo sottili).
Nel frattempo tagliate il pomodoro a fatte, disponetelo su una teglia da forno con sale, pepe, origano e un filo d’olio. Poi infornate e lasciate cuocere per qualche minuto.
Mentre aspettate che le fette di pomodoro si arrostiscano per bene, tagliate a cubetti la mozzarella e tenetela da parte.
Una volta ultimato questo passaggio preparate le cipolle di Tropea caramellate.
Una volta tagliate a fettine sottile disponete in una pentola antiaderente con olio, aceto balsamico e un pizzico di sale. Lasciate rosolare il tutto.
A questo punto che tutti gli ingredienti sono pronti, disponete su un piatto la vostra piramide.
Alternate, a strati, melanzana, pomodori e mozzarella.
Arrivati in cima avete due opzioni: o concludere con una fetta di pomodoro e guarnire con del basilico profumato.

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Oppure, concludere con le cipolle caramellate.

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Se lo desiderate aggiungete un filo di pesto da disporre a circolo sul piatto, per una golosa guarnizione.

L’abbinamento sarà stato vincente?
Non vi resta che provare entrambi.

 





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