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Racconti di cuochi: la treccia dolce di Dario Mannoni

Lavorando ti possono capitare colleghi simpatici o antipatici.

Quando incontri quelli della prima categoria credi di essere una persona fortunata e invece è proprio lì che ti sbagli.

Lo sei veramente solo quando scopri che il compagno di una di loro è un bravissimo cuoco pasticcere! E come lo scopri? Ma ovviamente “testando” fisicamente le sue ricette. Un duro lavoro che qualcuno deve pur fare. No?
Io mi sento particolarmente portata per questo genere di “fatiche”, per cui mi immolo spesso e volentieri.

Quando vediamo la nostra collega entrare in ufficio con un sacchettino sospetto le nostre antenne si raddrizzano immediatamente e i nostri occhi furtivi iniziano a indagare sul contenuto. Una volta appurato che si tratta di cibo e dopo aver udito la frase magica “Dario ha fatto questo per voi!” esplode finalmente una vera e propria ovazione di gioia e infinita gratitudine.

Il dolce che ho più apprezzato (se proprio dovessi scegliere) è la treccia dolce sia nella versione “liscia” (che si può farcire a piacimento, io ho scelto di farlo con la Nutella!) sia nella versione con marmellata.

fotoPer l’occasione, il cuoco Dario Mannoni mi ha girato la ricetta:

Primo impasto: 200ml latte intero tiepido,25g di lievito di birra,2 cucchiai di zucchero, e 100g di farina (petra3). Questo diventa un composto molto liquido e lo fai lievitare per 1h a 28-35 gradi.

Secondo impasto:700gr farina (petra3),235g di zucchero semolato,180g di burro morbido,2 uova intere e 2 tuorli,1/2 boccetta di spuma d’oro o altri aromi,un cucchiaino e mezzo di sale(circa 10g).

Mescolate tutto con il primo impasto lievitato magari in planetaria per 10 minuti.Se l’impasto e bagnato aggiungere farina in modo che sia morbido ma non appiccicoso.

Fate lievitare per 2h circa.Spezzatela in modo da avere 9 pz (per 3 trecce da 600g circa. Tirate ogni pezzo con mattarello in modo da formare una lingua di circa 25-30 cm di lunghezza.

Riempite al centro e chiudetela a cilindro.Con tre pezzi formate la treccia.

Fate lievitare ancora un’ora. Spennellate con albume e latte e cospargete con granella di zucchero.

Cuocere a 180g ventilato per 23 minuti.

Ricordate, la ricetta da sola non è tutto. L’occhio, la mano (e il talento aggiungerei) rendono un dolce una piccola opera d’arte.

Volete assaggiare anche voi le creazioni di Dario? Scrivetegli subito qui!





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