Search

“Da Umberto”: sentirsi a casa in riva al lago di Garda

Con l’arrivo delle belle giornate, come dire di no a una gita fuori porta al lago e in barca?

Vi agevolo un’immagine del mio stato d’animo durante la traversata. Diciamo che il lago lo preferisco quando è nel piatto.

1901733_10152339922808252_1246182701385148922_nAbbandonata “la nave” mi sono diretta verso lidi più nelle mie corde. Sono così approdata al ristorante “Da Umberto“. Mai scelta fu più rinfrancante. Ad accoglierci il sorriso di Luca, nipote del sopra citato Umberto, che ci ha fatto sentire come ospiti attesi da tempo. Meraviglioso.

DSC_0843DSC_0867DSC_0856Siamo arrivati qui sotto saggio consiglio di alcune persone del posto. A mia volta vi consiglio caldamente di farci un salto!

Per ingannare l’attesa abbiamo iniziato con un po’ di pane e olio. Rigorosamente locale.

DSC_0831DSC_0832A seguire l’antipasto caldo di mare. Solo la presentazione di questo piatto valeva le due ore di terrore passate sul motoscafo.

DSC_0836Ho iniziato ad assaporare gli assaggi partendo da destra. Inutile descrivervi i piatti per filo e per segno, le immagini lo fanno molto meglio.

DSC_0838DSC_0837 DSC_0839 DSC_0840Sono stata tentata di fare un bis, ma la portata principale era altrettanto invitante alla vista quanto al palato. Pasta allo scoglio, dove lo scoglio si sentiva veramente. Non come quei piatti dove a farla da padrone è il sapore del prezzemolo misto olio. I dadini di pesce spada sono stati la chicca che non ti aspetti. Eccezionali.

DSC_0841 DSC_0842Non vado pazza per i dolci, ma quando Luca mi ha elencato quelli presenti sul menù non ho resistito. Panna cotta con fragole è stata la mia decisione finale. Un tripudio di gioia.  DSC_0846 DSC_0849

Ammetto anche di aver dato un paio di morsi al semifreddo al torroncino del mio compagno. Non è colpa mia, è colpa del dolce che mi ha chiamato con insistenza. Giuro. DSC_0847

Ad accompagnare queste tenere visioni, neanche a dirlo, il Moscato. DSC_0851

Dulcis in fundo, ormai visibilmente provati dal pranzo abbondante, Luca ci ha offerto un gin tonic per digerire. Follia? Colpo di caldo improssivo? Certo che no! Il cocktail era leggero ed è stato un tocca sana per la nostra pancia piena. DSC_0863DSC_0859Siete al lago e oltre a cigni e paperelle vi viene un certo languorino?

Bene, adesso sapete dove andare per soddisfare ogni vostro peccato di gola!





Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *