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Cena finale del corso di degustazione

Durante la stagione delle piogge (ovvero fino all’altro ieri, almeno qui in veneto) ho frequentato un corso di degustazione di vini.

Un’appassionata di vino come me era tenuta a farlo quasi per legge direi.

Ad assecondare la mia passione è stata la cantina dei Colli Vicentini a Montecchio Maggiore (Vi) e a insegnarmi quello che adesso so, la bravissima sommelier Stefania.

Quattro serate per deliziare il nostro palato e il nostro olfatto con vini di diverso tipo e provenienza: spumanti, vini bianci, vini rossi e vini passiti.

Ogni lezione era composta prima dal dovere, con nozioni basilari per capire quello che avremmo degustato, e poi dal piacere di assaporare prima con occhi, poi con naso e bocca tre vini per sera.

L’ultimo giorno, però, ci hanno fatto una sorpresa inaspettata quanto deliziosa: una cena completa per tutti noi “studenti”.

Non potevo crederci! Dell’ottimo vino accompagnato da un menù invitante studiato proprio per noi, per farci apprezzare ancora di più l’abbinamento del vino con il cibo.

Ho già detto che amo il Veneto? E adesso farò deliziare un po’ anche voi.

Come antipasto ci hanno proposto un bignè con crema di merluzzo mantecato, miele e granella di pistacchio, accompagnato da un crostino di pane nero con lardo agli aromi e aceto balsamico.

foto 2-3

Come vino di accompagnamento un Durello. O meglio, due per me :). Ho fatto il bis perchè è un vino che mi piace molto.

Il contrasto tra lo spumante e il pistacchio unito miele e dell’aceto balsamico sul lardo ha creato un’esplosione di gusto nella mia bocca indescrivibile.  Una sensazione agrodolce così sfiziosa da non voler più smettere di mangiare. Avrei preso altri 5 bignè, tanto per capirci.

Come primo piatto, risotto all’ananas con zucchine e mirepoix di carote e mazzancolle al brandy (ho fatto il bis!). Da bere Chardonnay.

foto 3-2Vino e risotto si sposavano alla perfezione (ovviamente). Un tripudio di sapore in bocca così intenso che non ho saputo dire di no alla seconda porzione.

Come secondo piatto è arrivato il filetto di maiale alle fragole con salsa al Porto su letto di insalatina misticanza. Da bere Juliet Rosè.

foto 4-2Il colore del vino richiamava quello della salsa a base di fragole e un sorso richiamava subito un morso e viceversa.

Il filetto era così morbido che sembrava burro (la chef poi ci ha spiegato che la carne ha richiesto moltissimo tempo di cottura per riuscire a essere così).

Per finire il dolce: la Fregolotta. Da bere Recioto di Gambellara docg, Picolit docg, Passito di Pantelleria. fotoA questo punto il mio palato stava cantando inni in onore della chef, della sommelier e naturalmente dei responsabili della Cantina dei Colli Vicentini.

Questa è stata un’esperienza fantastica per me che amo questo mondo. Professionalità, cordialità e simpatia, il tutto accompagnato da ottimo vino.

Si può volere di più? Sì …magari fare un altro corso!





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